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	<title>Centro Armonica</title>
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	<description>Psicologia, Logopedia e Neuropsicomotricità</description>
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	<title>Centro Armonica</title>
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	<item>
		<title>VALUTAZIONE LINGUISTICO-COGNITIVA NEL PAZIENTE NEURONCOLOGICO PEDIATRICO: IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA IN ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 12:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[I tumori cerebrali pediatrici possono associarsi a deficit delle funzioni cognitive. La letteratura riporta dati su deficit mnesico-attentivi; poco è noto sulle difficoltà linguistiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6><em>A. Iannone, T. Perillo, C. Monte, M. P. Carrieri, C. Zanella, M. Loiotine, E. Pentassuglia, M. Servedio, R.Messina, M.Megna, V. Lavermicocca<br />SLP, Sapienza Università di Roma, Libero professionista presso Centro Armonica; MD, UOC Pediatria a indirizzo<br />Oncoematologico, Policlinico di Bari; SLP, Libero professionista, Cooperativa sociale Zip. h; SLP, Libero professionista; SLP, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Policlinico di Bari; Data entry, UOC Pediatria a indirizzo Oncoematologico, Policlinico di Bari; MD, Università degli studi di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;, UOC Pediatria a indirizzo Oncoematologico, Policlinico di Bari; MD, PhD, UOC Neurochirurgia universitaria, Policlinico di Bari; 10MD, PhD, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; SLP, PhD, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”;<br />Roma; Bari; Bitonto, Bari; Giovinazzo, Bari;</em></h6>


<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-970" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-819x1024.jpg 819w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-240x300.jpg 240w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-768x960.jpg 768w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>I tumori cerebrali pediatrici possono associarsi a deficit delle funzioni cognitive. La letteratura riporta dati su deficit mnesico-attentivi; poco è noto sulle difficoltà linguistiche.<br><br>Il logopedista si pone l’obiettivo di identificare precocemente e trattare tali disturbi.<br><br>Nel presente studio sono state valutate le funzioni linguistiche di 70 bambini (età media 9.5) affetti da tumori cerebrali, all’esordio di malattia e dopo l’exeresi tumorale, seguiti presso l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari.</p>



<p>L’assessment prevedeva prove standardizzate su produzione e comprensione lessicale e morfo-sintattica, fluenza fonemica e semantica.</p>



<p>Nel 14,28% del campione erano presenti disturbi motori oroverbali all’esordio, nel 10% disturbi linguistico-cognitivi.<br><br>La fossa cranica posteriore è la sede più rappresentata e comporta, rispetto alle altre sedi, maggiore compromissione di produzione lessicale e morfosintattica.<br>Dal confronto dei risultati pre-postchirurgici, si è ottenuto un p-value&gt;0,05, indice di una permanenza dei deficit anche dopo la chirurgia. Si sono osservate alterazioni della fluenza verbale, comprensione lessicale e morfosintattica.<br>Data la persistenza dei deficit, è opportuno che il logopedista esegua una precoce presa in carico, contribuendo al recupero di tale sintomatologia, registrando eventuali sequele tardive.<br>Il Logopedista si fa altresì carico della gestione di compromissioni fono-articolatorie e deglutitorie che possono affiancare le turbe linguistico-cognitive.</p>



<p>Questo studio avvalora la necessità della presenza del Logopedista nell’équipe di Neuroncologia Pediatrica sin dalla fase preoperatoria (qualora possibile), durante la quale si instaura un rapporto fiduciario con il bambino fondamentale per la successiva presa in carico.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Più i contratti di lavoro sono temporanei più aumenta la depressione: 35-49enni sono i più depressi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[Che il precariato causi danni sul benessere psicofisico degli italiani sembrerebbe non più una ipotesi ma una certezza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="450" height="301" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci.jpg" alt="" class="wp-image-1110" style="width:577px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci.jpg 450w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>



<p><em>Che il precariato causi danni sul benessere psicofisico degli italiani sembrerebbe non più una ipotesi ma una certezza</em></p>



<p>&#8220;<em>Un&nbsp;<strong>lavoratore precario</strong></em>&nbsp;&#8211; spiega&nbsp;<strong>Moscone</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>ha una probabilità dello</em><strong><em>0,6%</em></strong><em>maggiore di ricevere una ricetta per&nbsp;<strong>psicofarmaci</strong>; sembra un numero basso, ma l&#8217;entità dell&#8217;impatto della precarietà sulla salute mentale è notevole. Se le persone con&nbsp;<strong>contratto temporaneo</strong>&nbsp;aumentano di circa l&#8217;</em><strong><em>8-10%</em></strong><em><strong>,&nbsp;</strong></em><em>allora il numero di depressi cresce dell&#8217;</em><strong><em>1%</em></strong><em>tra i giovani (18-34 anni), del</em><strong><em>2,3%</em></strong><em>tra i 35-49enni, dello</em><strong><em>0,8%</em></strong><em>tra 50enni e over-50&#8221;.</em></p>



<p>Da uno studio condotto dal 2007 al 2011, su 2,7 milioni di abitanti lombardi, è emerso un dato sconcertante: la prescrizione degli psicofarmaci per curare la&nbsp;<strong>depressione,</strong>&nbsp;pare aumenti in correlazione con l’aumento della precarietà lavorativa.</p>



<p>Il campione preso in esame, è stato, infatti, seguito attraverso il monitoraggio delle ricette mediche a loro nome (compilate da medico di base, studio specialistico, ospedale) ed è emerso, che le prescrizioni di psicofarmaci aumentano notevolmente e tale crescita pare sia strettamente correlata al lavoro che spesso manca o è saltuario e precario (studio anticipato da&nbsp;<em>Censis</em>)</p>



<p>Lo studio, condotto da&nbsp;<strong>Giorgio Vittadini</strong>, dell&#8217;Università di Milano Bicocca, e&nbsp;<strong>Francesco Moscone</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>Elisa Tosetti</strong>, presso la Brunel University di Londra, offre diversi spunti di riflessione.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>lavoro</strong>, non è solo indispensabile principio su cui si fonda la Repubblica Italiana, non solo resta strumento per guadagnare e vivere ma soprattutto è uno strumento necessario per il benessere psicofisico dell’essere umano.</p>



<p><strong>Disoccupazione e lavoro precario</strong>, quindi si confermano una piaga sociale con importanti ripercussioni sul benessere psico-fisico dell’individuo.</p>



<p>La disoccupazione infatti, pare abbia consistenti effetti sull’autostima del soggetto, sulla sua realizzazione personale, sul sentirsi necessario e integrato socialmente, sul sentirsi utile e facente parte di un gruppo. Potrebbe essere anche questa la motivazione del crescente numero di suicidi in Italia?</p>



<p>Sarebbe infatti il lavoro precario a causare forti stati di ansia e depressione, poiché questa incertezza del domani, non offrirebbe basi su cui progettare un futuro, una crescita e uno sviluppo personale.</p>



<p>Resta adesso solo da chiedere ad esperti del settore, se questa situazione possa dare il via a diverse cause legali per intraprendere azioni contro lo Stato per i danni psichici ed esistenziali ricevuti per un diritto dovuto ma negato, quale il diritto al lavoro.</p>



<p></p>
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		<title>“SEPARAZIONE: L’Affidamento Condiviso, obbligo di legge” Lg. 54/2006: l’affidamento dei figli spetta ad entrambi i genitori.</title>
		<link>https://www.centroarmonica.it/separazione-affidamento-condiviso-obbligo-di-legge-lg-54-2006/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[In virtù dell’istituto dell’affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni di maggiore interesse per la prole relative all’istruzione, educazione, scelte religiose, salute, tenendo pur sempre conto delle capacità e inclinazioni dei figli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="400" height="291" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido.jpg" alt="" class="wp-image-1106" style="width:577px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido.jpg 400w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<p>In virtù dell’istituto dell’<strong>affidamento condiviso</strong>&nbsp;la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni di maggiore interesse per la prole relative all’istruzione, educazione, scelte religiose, salute, tenendo pur sempre conto delle capacità e inclinazioni dei figli.</p>



<p>Si è passati da diverse forme di affidamento, monogenitoriale, congiunto, alternato sino a quando si è approdati all’<strong>affidamento condiviso</strong>.</p>



<p><strong><em>Con quale modalità vengono maggiormente tutelati gli interessi del minore?</em></strong></p>



<p>L’ultima parola resta sempre al Giudice, il quale nomina, oramai sempre più spesso, il suo Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). Proprio il CTU provvede a valutare le personalità di entrambi i genitori, attraverso una accurata valutazione diagnostica, al fine di effettuare un’analisi della situazione e delle dinamiche esistenti allo scopo di individuare al meglio la situazione idonea nell’interesse del minore.</p>



<p>Il minore certamente vorrebbe viversi entrambi i genitori ma spesso sono gli stessi genitori che non riescono a mantenere un sano equilibrio tra loro tanto da permettere la crescita del minore, in un ambiente sereno.</p>



<p>Addirittura, anzi, sono proprio i minori a essere strumentalizzati da uno dei due genitori o persino presi come bersaglio per sfogare la rabbia raccolta in anni di incomprensioni e infelicità coniugale.</p>



<p>Alla fine di tutto questo resta da chiedersi non tanto quanto sia giusto che il minore viva in maniera eguale entrambi i genitori e quindi se sia giusto un&nbsp;<strong>affidamento condiviso</strong>&nbsp;o meno, quanto piuttosto è dovere chiedersi, quanto entrambi i genitori sono “sani” a tal punto da continuare a fare i genitori anche da separati.</p>
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		<item>
		<title>ATTACCHI DI PANICO: Terrore, panico, paura di morire, sudorazione eccessiva. 10 milioni di Italiani ne soffrono, come riconoscerli e cosa fare.</title>
		<link>https://www.centroarmonica.it/attacchi-di-panico-studio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tachicardia, paura, il cuore batte all’impazzata, terrore che stia accadendo qualcosa di tremendo e orribile, sudorazione eccessiva, sensazione di soffocamento, dolori addominali, paura di morire e/o di perdere il controllo, respiro accelerato, vampate, rossore, dolore al petto, confusione mentale…”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Tachicardia, paura, il cuore batte all’impazzata, terrore che stia accadendo qualcosa di tremendo e orribile, sudorazione eccessiva, sensazione di soffocamento, dolori addominali, paura di morire e/o di perdere il controllo, respiro accelerato, vampate, rossore, dolore al petto, confusione mentale…”, questa la descrizione tipica di chi soffre di&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;ovvero&nbsp;<strong>i sintomi</strong>.</p>



<p><strong><em>Cosa sono? Definizione</em></strong>: Gli&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;rientrano nel DSM IV-TR (manuale clinico di categorizzazione per la diagnosi clinica) come non codificabili a sé a livello diagnostico ma classificabili a seconda di come il panico si manifesta e comunque rientrabili nei Disturbi d’ansia.</p>



<p>Per essere certi di essere “vittime” della propria paura è necessario che tali eventi siano ricorrenti e che prima della manifestazione sia seguita persistente preoccupazione di avere altri attacchi o delle sue conseguenze, inoltre è importante l’esclusione di altre patologie (problemi endocrini, cardologici, circolatori, etc…) o assunzione di sostanze come possibili cause di sintomi.</p>



<p><strong><em>Perché vengono? Cause</em>:&nbsp;</strong>Ovviamente utile è una buona e chiara diagnosi e quindi ricercare con l’aiuto di uno psicologo le cause. Studi consolidati hanno accertato che la maggior parte dei soggetti che oggi soffrono di&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;hanno vissuto nell’infanzia Disturbi d’ansia da separazione e hanno presentato segnali comportamentali riconducibili a personalità evitanti e dipendenti.</p>



<p><strong><em>Consigli:</em></strong>le modalità con cui si interviene a livello terapeutico sono di svariate modalità a seconda del tipo di approccio che si segue, ma comune è la psicoeducazione. Questa consiste nel controllo della respirazione, l’indursi un rilassamento e poi il ricercarsi situazioni per desensibilizzarsi attraverso la frequente esposizione, ovviamente questo sempre sotto la guida di psicologi esperti che sapranno dare giuste indicazioni nei giusti momenti di crescita emotiva e psichica del paziente.</p>



<p><strong>(Fonti: dati rilevati dall&#8217;AIPA Associazione Italiana Attacchi di Panico; DSM IV TR Masson).</strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>DISTURBI DELL&#8217;ATTENZIONE O PIGRIZIA?</title>
		<link>https://www.centroarmonica.it/disturbi-attenzione-o-pigrizia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mio figlio da circa un anno è disattento, commette molti errori nello svolgimento dei compiti scolastici, è lento e sembra che stia sempre con la testa tra le nuvole]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Disturbo dell’attenzione e della concentrazione o bambini pigri e svogliati?</strong></p>



<p>Mio figlio da circa un anno è&nbsp;<strong>disattento</strong>,&nbsp;<strong>commette molti errori nello svolgimento dei compiti scolastici</strong>, è&nbsp;<strong>lento</strong>&nbsp;e sembra che stia sempre con&nbsp;<strong>la testa tra le nuvole</strong>…</p>



<p>Mia figlia da sempre è sempre&nbsp;<strong>irrequieta,</strong>&nbsp;<strong>non termina mai un gioco iniziato</strong>, come si stancasse di qualsiasi cosa, come se avesse un interesse inziale ma che poi finisce presto….</p>



<p>Gli insegnanti di mio figlio mi hanno riferito che a scuola è sembra&nbsp;<strong>disattento,</strong>&nbsp;sembra&nbsp;<strong>non ascolta</strong>re quando gli parlano e&nbsp;<strong>non porta mai a termine i compiti in classe</strong>,&nbsp;<strong>si incanta&nbsp;</strong>su qualsiasi cosa e non si accorge che il tempo per consegnare il compito sta trascorrendo…</p>



<p>Mia figlia da sempre non si è mai saputa organizzare con i compiti a casa, è&nbsp;<strong>disorganizzata</strong>,&nbsp;<strong>perditempo</strong>&nbsp;e noi a casa impazziamo perché finisca ciò che deve fare,&nbsp;<strong>risponde a caso</strong>&nbsp;e a volte prima che si termini di fargli la domanda…</p>



<p>Mio figlio è&nbsp;<strong>sbadato</strong>,&nbsp;<strong>si muove sulla sedia in modo irrequieto</strong>, gli insegnanti mi dicono che&nbsp;<strong>si alza di continuo dalla sedia</strong>, ha difficoltà a dedicarsi in modo sereno a giochi o altre attività anche ludiche…</p>



<p>Questo ciò che generalmente riferiscono i genitori dei bambini a cui poi, viene diagnosticato:</p>



<p>Disturbo dell’attenzione e della concentrazione oppure Iperattività.</p>



<p>Molti di questi sintomi possono comparire si dai primi anni di vita e che trovano esordio conclamato intorno ai 7 anni.</p>



<p>Perché venga diagnosticato un disturbo dell’attenzione e della concentrazione o Iperattività ADHD, è necessario che:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sintomi consecutivi per almeno 6 mesi e che provocano:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Distrazioni e errori frequenti in compiti scolastici:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disattenzione, sbadataggine, non sembra ascoltare;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita o è riluttante ad impegnarsi in attività che richiedono concentrazione ed è restio alle attività a tavolino (ovvero a svolgere attività restando seduti sulla sedia)</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Perde gli oggetti necessari per i compiti e le attività scolastiche, si distrae facilmente con qualsiasi rumore o evento esterno.</p>



<p>Questi sintomi possono essere associati anche a:</p>



<p><strong>A)&nbsp;&nbsp;</strong><strong>Iperattività se il soggetto in aggiunta presenta anche:</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Irrequietezza, si alza di continuo, scorazza ovunque e saltella in modo eccessivo in situazioni in cui tale comportamento è fuori luogo (un conto ad esempio che saltelli al parco o passeggiando con i genitori allo zoo perché è semplicemente felice, un conto che saltelli e scorazzi durane la lezione a scuola o durante la celebrazione di una cerimonia religiosa etc…)</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Spesso è sotto pressione o agisce come se fosse “motorizzato”;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Parla troppo.</p>



<p><strong>B)&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong><strong>Impulisività se il soggetto in aggiunta presenta anche:</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Risponde prima che le domande siano terminate;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ha difficoltà ad attendere il proprio turno;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Interrompe gli altri e si mostra invadente intromettondosi nei giochi o nelle discussioni.</p>



<p><strong>IMPORTANTE:&nbsp;</strong>per ipotizzare una problematica, dovrà esserci una importante COMPROMISSIONE in ambito scolastico, familiare e/o scolastico a quel punto sarà necessario richiedere una valutazione diagnostica per giungere ad una certa diagnosi e quindi ad un’opportuna programmazione terapeutica.</p>



<p><strong>CONSIGLIO A GENITORI E INSEGNANTI:</strong>&nbsp;Prima di svalutare il proprio figlio/a, alunno/a accusandolo di pigrizia, svogliatezza sarebbe bene confrontarsi con figure competenti al fine di non ledere l’autostima del bambino.</p>



<p>Certo poi, si potrebbe sempre trattare di&nbsp;<strong>semplice pigrizia</strong>&nbsp;e allora a quel punto sarà soltanto necessario comprendere la strada per ritrovare la motivazione perduta.</p>



<p></p>
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		<title>MATERNITA&#8217; E PATERNITA&#8217;</title>
		<link>https://www.centroarmonica.it/maternita-e-paternita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il desiderio di maternità e paternità, in particolare, per chi affronta la prima gravidanza è la trasformazione di una vita di coppia che porterà ad un momento importante nell'evoluzione di entrambi che si concretizza nella costruzione del nucleo familiare vero è proprio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il desiderio di maternità e paternità, in particolare, per chi affronta la prima gravidanza è la trasformazione di una vita di coppia che porterà ad un momento importante nell&#8217;evoluzione di entrambi che si concretizza nella costruzione del nucleo familiare vero è proprio. Per ciò che riguarda le donne c&#8217;è da dire che la maggioranza di esse vivono la gravidanza in termini positivi di creatività e gratificazione anche se in molti casi, l&#8217;ansia del non sentirsi all&#8217;altezza spesso fa da sovrana. Non è considerato di minore importanza il vissuto del partner poiché pure l&#8217;uomo, compagno e marito si trova coinvolto in un lento graduale e complesso processo che modifica i ruoli all&#8217;interno della coppia. Anche per lui i cambiamenti prevedibili sono tanti. Anche la letteratura internazionale più recente ha dedicato studi sul ruolo, l&#8217;autorità o l&#8217;assenza paterna. Già a partire dall&#8217;annuncio di maternità e dalle aspettative che si creano nel nascituro emergono riflessioni, sentimenti e idee cariche di emotività che influenzano la relazione da diadica marito-moglie a quella triadica successiva tra madre-padre-bambino. Gli studi psicoanalitici fanno emergere come l&#8217;uomo, diventando padre, compie una serie di esperienze che possono ricondurlo all&#8217;infanzia benché nel presente riviva in maniera più matura la storia dei legami con i propri genitori.In generale le principali problematiche psicologiche che riemergono durante la paternità sono tematiche che riguardano la gelosia nei confronti del neonato vissuto come rivale nella relazione diadica, l&#8217;intensificazione dei sentimenti di ambivalenza verso i genitori e manifestazioni di sfida e di dipendenza verso il padre, la riattivazione di conflitti sull&#8217;identità sessuale, di conflitti edipici e infine le fantasie omosessuali. Mentre la donna è esposta ai continui mutamenti fisiologici, psicologici ed umorali in quanto assiste all&#8217;alterazione del suo corpo giorno per giorno, l&#8217;uomo, vive la gestazione esclusivamente a livello psicologico e mentale.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>DSA &#8211; DISTURBI SPECIFICI DELL&#8217;APPRENDIMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:10:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[DSA sono disturbi nell'apprendimento che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="460" height="382" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg" alt="" class="wp-image-1085" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg 460w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>DSA sono disturbi nell&#8217;apprendimento che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare.<br>I disturbi specifici dell&#8217;apprendimento comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura, scrittura e calcolo.<br>I DSA affliggono bambini e ragazzi che in genere non hanno disabilità o difficoltà particolari, ma possono rendere loro difficile la vita a scuola, se non vengono aiutati nella maniera corretta.</p>



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		<title>COPIONE DI VITA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[L'analisi transazionale fornisce anche una teoria dello sviluppo infantile. Il concetto di copione, tra i più noti in quest'ambito, illustra come molti degli schemi di vita attuali di un soggetto]]></description>
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<p>L&#8217;analisi transazionale fornisce anche una teoria dello sviluppo infantile. Il concetto di copione, tra i più noti in quest&#8217;ambito, illustra come molti degli schemi di vita attuali di un soggetto, abbiano origine nell&#8217;infanzia. Nel quadro del copione, l&#8217;analisi transazionale elabora spiegazioni di come l&#8217;adulto riproponga continuamente le strategie che ha appreso nell&#8217;infanzia, anche quando esse generano risultati dolorosi o autolesionisti.</p>



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		<title>BALBUZIA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[La balbuzie è un problema molto comune nei bambini ma bisogna necessariamente distinguere quella che è una disfluenza fisiologica legata ad alcune fasi dello sviluppo del linguaggio]]></description>
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<p>La balbuzie è un problema molto comune nei bambini ma bisogna necessariamente distinguere quella che è una disfluenza fisiologica legata ad alcune fasi dello sviluppo del linguaggio e che si evolve in maniera positiva senza necessità di intervento specifico e la balbuzie vera e propria che può avere insorgenza anche precoce nei bambini e che può manifestarsi in maniera più o meno grave e  necessita di interventi riabilitativi per arginare il fenomeno. Le caratteristiche della balbuzie sono varie; i sintomi infatti non sono semplicemente  il classico “tartagliamento”  come spesso viene riferito e cioè la ripetizione stereotipata di sillabe o parole ma il fenomeno si manifesta anche con prolungamenti dei suoni all’inizio o in mezzo alle parole, con esitazioni  prolungate prima di cominciare una frase o con l’uso molto frequente di parole chiamate passe partout ad esempio (cioè cioè, ma, ecc.) che scandiscono le frasi, inoltre si possono manifestare dei blocchi di diversi secondi prima di riuscire ad emettere dei suoni del linguaggio ed è necessario cpmrendere aunto questi siano di origine emotiva e ansiosa.</p>



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		<title>ATTACCHI DI PANICO &#8211; PAURA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[La paura è una emozione negativa che spesso irrompe in situazioni che il soggetto avverte di pericolo o minaccia reale, immaginario o di timore che possa accadere qualcosa anche se non è ancora accaduta]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="460" height="382" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg" alt="" class="wp-image-1085" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg 460w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>La paura è una emozione negativa che spesso irrompe in situazioni che il soggetto avverte di pericolo o minaccia reale, immaginario o di timore che possa accadere qualcosa anche se non è ancora accaduta. Spesso correlata all&#8217;ansia e spesso anche mal distinta dal soggetto. continua. Se a questi sintomi si aggiungono tremori, nausea, vertigini, iperventilazioni e a volte anche immobilità parziale o totale di un arto o di una parte del corpo e dura meno di trenta minuti allora si parla di attacco di panico.</p>



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