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	<title>Psicologia &#8211; Centro Armonica</title>
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	<description>Psicologia, Logopedia e Neuropsicomotricità</description>
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	<title>Psicologia &#8211; Centro Armonica</title>
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		<title>ATTACCHI DI PANICO: Terrore, panico, paura di morire, sudorazione eccessiva. 10 milioni di Italiani ne soffrono, come riconoscerli e cosa fare.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tachicardia, paura, il cuore batte all’impazzata, terrore che stia accadendo qualcosa di tremendo e orribile, sudorazione eccessiva, sensazione di soffocamento, dolori addominali, paura di morire e/o di perdere il controllo, respiro accelerato, vampate, rossore, dolore al petto, confusione mentale…”]]></description>
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<p>“Tachicardia, paura, il cuore batte all’impazzata, terrore che stia accadendo qualcosa di tremendo e orribile, sudorazione eccessiva, sensazione di soffocamento, dolori addominali, paura di morire e/o di perdere il controllo, respiro accelerato, vampate, rossore, dolore al petto, confusione mentale…”, questa la descrizione tipica di chi soffre di&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;ovvero&nbsp;<strong>i sintomi</strong>.</p>



<p><strong><em>Cosa sono? Definizione</em></strong>: Gli&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;rientrano nel DSM IV-TR (manuale clinico di categorizzazione per la diagnosi clinica) come non codificabili a sé a livello diagnostico ma classificabili a seconda di come il panico si manifesta e comunque rientrabili nei Disturbi d’ansia.</p>



<p>Per essere certi di essere “vittime” della propria paura è necessario che tali eventi siano ricorrenti e che prima della manifestazione sia seguita persistente preoccupazione di avere altri attacchi o delle sue conseguenze, inoltre è importante l’esclusione di altre patologie (problemi endocrini, cardologici, circolatori, etc…) o assunzione di sostanze come possibili cause di sintomi.</p>



<p><strong><em>Perché vengono? Cause</em>:&nbsp;</strong>Ovviamente utile è una buona e chiara diagnosi e quindi ricercare con l’aiuto di uno psicologo le cause. Studi consolidati hanno accertato che la maggior parte dei soggetti che oggi soffrono di&nbsp;<strong>attacchi di panico</strong>&nbsp;hanno vissuto nell’infanzia Disturbi d’ansia da separazione e hanno presentato segnali comportamentali riconducibili a personalità evitanti e dipendenti.</p>



<p><strong><em>Consigli:</em></strong>le modalità con cui si interviene a livello terapeutico sono di svariate modalità a seconda del tipo di approccio che si segue, ma comune è la psicoeducazione. Questa consiste nel controllo della respirazione, l’indursi un rilassamento e poi il ricercarsi situazioni per desensibilizzarsi attraverso la frequente esposizione, ovviamente questo sempre sotto la guida di psicologi esperti che sapranno dare giuste indicazioni nei giusti momenti di crescita emotiva e psichica del paziente.</p>



<p><strong>(Fonti: dati rilevati dall&#8217;AIPA Associazione Italiana Attacchi di Panico; DSM IV TR Masson).</strong></p>



<p></p>
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		<title>DISTURBI DELL&#8217;ATTENZIONE O PIGRIZIA?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mio figlio da circa un anno è disattento, commette molti errori nello svolgimento dei compiti scolastici, è lento e sembra che stia sempre con la testa tra le nuvole]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Disturbo dell’attenzione e della concentrazione o bambini pigri e svogliati?</strong></p>



<p>Mio figlio da circa un anno è&nbsp;<strong>disattento</strong>,&nbsp;<strong>commette molti errori nello svolgimento dei compiti scolastici</strong>, è&nbsp;<strong>lento</strong>&nbsp;e sembra che stia sempre con&nbsp;<strong>la testa tra le nuvole</strong>…</p>



<p>Mia figlia da sempre è sempre&nbsp;<strong>irrequieta,</strong>&nbsp;<strong>non termina mai un gioco iniziato</strong>, come si stancasse di qualsiasi cosa, come se avesse un interesse inziale ma che poi finisce presto….</p>



<p>Gli insegnanti di mio figlio mi hanno riferito che a scuola è sembra&nbsp;<strong>disattento,</strong>&nbsp;sembra&nbsp;<strong>non ascolta</strong>re quando gli parlano e&nbsp;<strong>non porta mai a termine i compiti in classe</strong>,&nbsp;<strong>si incanta&nbsp;</strong>su qualsiasi cosa e non si accorge che il tempo per consegnare il compito sta trascorrendo…</p>



<p>Mia figlia da sempre non si è mai saputa organizzare con i compiti a casa, è&nbsp;<strong>disorganizzata</strong>,&nbsp;<strong>perditempo</strong>&nbsp;e noi a casa impazziamo perché finisca ciò che deve fare,&nbsp;<strong>risponde a caso</strong>&nbsp;e a volte prima che si termini di fargli la domanda…</p>



<p>Mio figlio è&nbsp;<strong>sbadato</strong>,&nbsp;<strong>si muove sulla sedia in modo irrequieto</strong>, gli insegnanti mi dicono che&nbsp;<strong>si alza di continuo dalla sedia</strong>, ha difficoltà a dedicarsi in modo sereno a giochi o altre attività anche ludiche…</p>



<p>Questo ciò che generalmente riferiscono i genitori dei bambini a cui poi, viene diagnosticato:</p>



<p>Disturbo dell’attenzione e della concentrazione oppure Iperattività.</p>



<p>Molti di questi sintomi possono comparire si dai primi anni di vita e che trovano esordio conclamato intorno ai 7 anni.</p>



<p>Perché venga diagnosticato un disturbo dell’attenzione e della concentrazione o Iperattività ADHD, è necessario che:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sintomi consecutivi per almeno 6 mesi e che provocano:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Distrazioni e errori frequenti in compiti scolastici:</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Disattenzione, sbadataggine, non sembra ascoltare;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evita o è riluttante ad impegnarsi in attività che richiedono concentrazione ed è restio alle attività a tavolino (ovvero a svolgere attività restando seduti sulla sedia)</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Perde gli oggetti necessari per i compiti e le attività scolastiche, si distrae facilmente con qualsiasi rumore o evento esterno.</p>



<p>Questi sintomi possono essere associati anche a:</p>



<p><strong>A)&nbsp;&nbsp;</strong><strong>Iperattività se il soggetto in aggiunta presenta anche:</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Irrequietezza, si alza di continuo, scorazza ovunque e saltella in modo eccessivo in situazioni in cui tale comportamento è fuori luogo (un conto ad esempio che saltelli al parco o passeggiando con i genitori allo zoo perché è semplicemente felice, un conto che saltelli e scorazzi durane la lezione a scuola o durante la celebrazione di una cerimonia religiosa etc…)</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Spesso è sotto pressione o agisce come se fosse “motorizzato”;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Parla troppo.</p>



<p><strong>B)&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong><strong>Impulisività se il soggetto in aggiunta presenta anche:</strong></p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Risponde prima che le domande siano terminate;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ha difficoltà ad attendere il proprio turno;</p>



<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Interrompe gli altri e si mostra invadente intromettondosi nei giochi o nelle discussioni.</p>



<p><strong>IMPORTANTE:&nbsp;</strong>per ipotizzare una problematica, dovrà esserci una importante COMPROMISSIONE in ambito scolastico, familiare e/o scolastico a quel punto sarà necessario richiedere una valutazione diagnostica per giungere ad una certa diagnosi e quindi ad un’opportuna programmazione terapeutica.</p>



<p><strong>CONSIGLIO A GENITORI E INSEGNANTI:</strong>&nbsp;Prima di svalutare il proprio figlio/a, alunno/a accusandolo di pigrizia, svogliatezza sarebbe bene confrontarsi con figure competenti al fine di non ledere l’autostima del bambino.</p>



<p>Certo poi, si potrebbe sempre trattare di&nbsp;<strong>semplice pigrizia</strong>&nbsp;e allora a quel punto sarà soltanto necessario comprendere la strada per ritrovare la motivazione perduta.</p>



<p></p>
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		<title>MATERNITA&#8217; E PATERNITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il desiderio di maternità e paternità, in particolare, per chi affronta la prima gravidanza è la trasformazione di una vita di coppia che porterà ad un momento importante nell'evoluzione di entrambi che si concretizza nella costruzione del nucleo familiare vero è proprio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il desiderio di maternità e paternità, in particolare, per chi affronta la prima gravidanza è la trasformazione di una vita di coppia che porterà ad un momento importante nell&#8217;evoluzione di entrambi che si concretizza nella costruzione del nucleo familiare vero è proprio. Per ciò che riguarda le donne c&#8217;è da dire che la maggioranza di esse vivono la gravidanza in termini positivi di creatività e gratificazione anche se in molti casi, l&#8217;ansia del non sentirsi all&#8217;altezza spesso fa da sovrana. Non è considerato di minore importanza il vissuto del partner poiché pure l&#8217;uomo, compagno e marito si trova coinvolto in un lento graduale e complesso processo che modifica i ruoli all&#8217;interno della coppia. Anche per lui i cambiamenti prevedibili sono tanti. Anche la letteratura internazionale più recente ha dedicato studi sul ruolo, l&#8217;autorità o l&#8217;assenza paterna. Già a partire dall&#8217;annuncio di maternità e dalle aspettative che si creano nel nascituro emergono riflessioni, sentimenti e idee cariche di emotività che influenzano la relazione da diadica marito-moglie a quella triadica successiva tra madre-padre-bambino. Gli studi psicoanalitici fanno emergere come l&#8217;uomo, diventando padre, compie una serie di esperienze che possono ricondurlo all&#8217;infanzia benché nel presente riviva in maniera più matura la storia dei legami con i propri genitori.In generale le principali problematiche psicologiche che riemergono durante la paternità sono tematiche che riguardano la gelosia nei confronti del neonato vissuto come rivale nella relazione diadica, l&#8217;intensificazione dei sentimenti di ambivalenza verso i genitori e manifestazioni di sfida e di dipendenza verso il padre, la riattivazione di conflitti sull&#8217;identità sessuale, di conflitti edipici e infine le fantasie omosessuali. Mentre la donna è esposta ai continui mutamenti fisiologici, psicologici ed umorali in quanto assiste all&#8217;alterazione del suo corpo giorno per giorno, l&#8217;uomo, vive la gestazione esclusivamente a livello psicologico e mentale.</p>



<p></p>
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		<title>DSA &#8211; DISTURBI SPECIFICI DELL&#8217;APPRENDIMENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[DSA sono disturbi nell'apprendimento che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="460" height="382" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg" alt="" class="wp-image-1085" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg 460w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>DSA sono disturbi nell&#8217;apprendimento che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare.<br>I disturbi specifici dell&#8217;apprendimento comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura, scrittura e calcolo.<br>I DSA affliggono bambini e ragazzi che in genere non hanno disabilità o difficoltà particolari, ma possono rendere loro difficile la vita a scuola, se non vengono aiutati nella maniera corretta.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>COPIONE DI VITA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[L'analisi transazionale fornisce anche una teoria dello sviluppo infantile. Il concetto di copione, tra i più noti in quest'ambito, illustra come molti degli schemi di vita attuali di un soggetto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;analisi transazionale fornisce anche una teoria dello sviluppo infantile. Il concetto di copione, tra i più noti in quest&#8217;ambito, illustra come molti degli schemi di vita attuali di un soggetto, abbiano origine nell&#8217;infanzia. Nel quadro del copione, l&#8217;analisi transazionale elabora spiegazioni di come l&#8217;adulto riproponga continuamente le strategie che ha appreso nell&#8217;infanzia, anche quando esse generano risultati dolorosi o autolesionisti.</p>



<p></p>
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		<title>BALBUZIA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[La balbuzie è un problema molto comune nei bambini ma bisogna necessariamente distinguere quella che è una disfluenza fisiologica legata ad alcune fasi dello sviluppo del linguaggio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La balbuzie è un problema molto comune nei bambini ma bisogna necessariamente distinguere quella che è una disfluenza fisiologica legata ad alcune fasi dello sviluppo del linguaggio e che si evolve in maniera positiva senza necessità di intervento specifico e la balbuzie vera e propria che può avere insorgenza anche precoce nei bambini e che può manifestarsi in maniera più o meno grave e  necessita di interventi riabilitativi per arginare il fenomeno. Le caratteristiche della balbuzie sono varie; i sintomi infatti non sono semplicemente  il classico “tartagliamento”  come spesso viene riferito e cioè la ripetizione stereotipata di sillabe o parole ma il fenomeno si manifesta anche con prolungamenti dei suoni all’inizio o in mezzo alle parole, con esitazioni  prolungate prima di cominciare una frase o con l’uso molto frequente di parole chiamate passe partout ad esempio (cioè cioè, ma, ecc.) che scandiscono le frasi, inoltre si possono manifestare dei blocchi di diversi secondi prima di riuscire ad emettere dei suoni del linguaggio ed è necessario cpmrendere aunto questi siano di origine emotiva e ansiosa.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>ATTACCHI DI PANICO &#8211; PAURA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[La paura è una emozione negativa che spesso irrompe in situazioni che il soggetto avverte di pericolo o minaccia reale, immaginario o di timore che possa accadere qualcosa anche se non è ancora accaduta]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="460" height="382" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg" alt="" class="wp-image-1085" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3.jpg 460w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/1_attacchi-di-panico-3-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>La paura è una emozione negativa che spesso irrompe in situazioni che il soggetto avverte di pericolo o minaccia reale, immaginario o di timore che possa accadere qualcosa anche se non è ancora accaduta. Spesso correlata all&#8217;ansia e spesso anche mal distinta dal soggetto. continua. Se a questi sintomi si aggiungono tremori, nausea, vertigini, iperventilazioni e a volte anche immobilità parziale o totale di un arto o di una parte del corpo e dura meno di trenta minuti allora si parla di attacco di panico.</p>



<p></p>



<p></p>
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