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	<title>Congressi &#8211; Centro Armonica</title>
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	<description>Psicologia, Logopedia e Neuropsicomotricità</description>
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	<title>Congressi &#8211; Centro Armonica</title>
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	<item>
		<title>VALUTAZIONE LINGUISTICO-COGNITIVA NEL PAZIENTE NEURONCOLOGICO PEDIATRICO: IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA IN ÉQUIPE MULTIDISCIPLINARE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 12:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[I tumori cerebrali pediatrici possono associarsi a deficit delle funzioni cognitive. La letteratura riporta dati su deficit mnesico-attentivi; poco è noto sulle difficoltà linguistiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6><em>A. Iannone, T. Perillo, C. Monte, M. P. Carrieri, C. Zanella, M. Loiotine, E. Pentassuglia, M. Servedio, R.Messina, M.Megna, V. Lavermicocca<br />SLP, Sapienza Università di Roma, Libero professionista presso Centro Armonica; MD, UOC Pediatria a indirizzo<br />Oncoematologico, Policlinico di Bari; SLP, Libero professionista, Cooperativa sociale Zip. h; SLP, Libero professionista; SLP, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Policlinico di Bari; Data entry, UOC Pediatria a indirizzo Oncoematologico, Policlinico di Bari; MD, Università degli studi di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;, UOC Pediatria a indirizzo Oncoematologico, Policlinico di Bari; MD, PhD, UOC Neurochirurgia universitaria, Policlinico di Bari; 10MD, PhD, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; SLP, PhD, Dipartimento di Biomedicina Traslazionale e Neuroscienze DiBraiN, UOC Medicina Fisica e Riabilitativa e USU, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”;<br />Roma; Bari; Bitonto, Bari; Giovinazzo, Bari;</em></h6>


<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-970" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-819x1024.jpg 819w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-240x300.jpg 240w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025-768x960.jpg 768w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/02/AIEOP2025.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>I tumori cerebrali pediatrici possono associarsi a deficit delle funzioni cognitive. La letteratura riporta dati su deficit mnesico-attentivi; poco è noto sulle difficoltà linguistiche.<br><br>Il logopedista si pone l’obiettivo di identificare precocemente e trattare tali disturbi.<br><br>Nel presente studio sono state valutate le funzioni linguistiche di 70 bambini (età media 9.5) affetti da tumori cerebrali, all’esordio di malattia e dopo l’exeresi tumorale, seguiti presso l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari.</p>



<p>L’assessment prevedeva prove standardizzate su produzione e comprensione lessicale e morfo-sintattica, fluenza fonemica e semantica.</p>



<p>Nel 14,28% del campione erano presenti disturbi motori oroverbali all’esordio, nel 10% disturbi linguistico-cognitivi.<br><br>La fossa cranica posteriore è la sede più rappresentata e comporta, rispetto alle altre sedi, maggiore compromissione di produzione lessicale e morfosintattica.<br>Dal confronto dei risultati pre-postchirurgici, si è ottenuto un p-value&gt;0,05, indice di una permanenza dei deficit anche dopo la chirurgia. Si sono osservate alterazioni della fluenza verbale, comprensione lessicale e morfosintattica.<br>Data la persistenza dei deficit, è opportuno che il logopedista esegua una precoce presa in carico, contribuendo al recupero di tale sintomatologia, registrando eventuali sequele tardive.<br>Il Logopedista si fa altresì carico della gestione di compromissioni fono-articolatorie e deglutitorie che possono affiancare le turbe linguistico-cognitive.</p>



<p>Questo studio avvalora la necessità della presenza del Logopedista nell’équipe di Neuroncologia Pediatrica sin dalla fase preoperatoria (qualora possibile), durante la quale si instaura un rapporto fiduciario con il bambino fondamentale per la successiva presa in carico.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Più i contratti di lavoro sono temporanei più aumenta la depressione: 35-49enni sono i più depressi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[Che il precariato causi danni sul benessere psicofisico degli italiani sembrerebbe non più una ipotesi ma una certezza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="450" height="301" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci.jpg" alt="" class="wp-image-1110" style="width:577px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci.jpg 450w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/18_farmaci-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>



<p><em>Che il precariato causi danni sul benessere psicofisico degli italiani sembrerebbe non più una ipotesi ma una certezza</em></p>



<p>&#8220;<em>Un&nbsp;<strong>lavoratore precario</strong></em>&nbsp;&#8211; spiega&nbsp;<strong>Moscone</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>ha una probabilità dello</em><strong><em>0,6%</em></strong><em>maggiore di ricevere una ricetta per&nbsp;<strong>psicofarmaci</strong>; sembra un numero basso, ma l&#8217;entità dell&#8217;impatto della precarietà sulla salute mentale è notevole. Se le persone con&nbsp;<strong>contratto temporaneo</strong>&nbsp;aumentano di circa l&#8217;</em><strong><em>8-10%</em></strong><em><strong>,&nbsp;</strong></em><em>allora il numero di depressi cresce dell&#8217;</em><strong><em>1%</em></strong><em>tra i giovani (18-34 anni), del</em><strong><em>2,3%</em></strong><em>tra i 35-49enni, dello</em><strong><em>0,8%</em></strong><em>tra 50enni e over-50&#8221;.</em></p>



<p>Da uno studio condotto dal 2007 al 2011, su 2,7 milioni di abitanti lombardi, è emerso un dato sconcertante: la prescrizione degli psicofarmaci per curare la&nbsp;<strong>depressione,</strong>&nbsp;pare aumenti in correlazione con l’aumento della precarietà lavorativa.</p>



<p>Il campione preso in esame, è stato, infatti, seguito attraverso il monitoraggio delle ricette mediche a loro nome (compilate da medico di base, studio specialistico, ospedale) ed è emerso, che le prescrizioni di psicofarmaci aumentano notevolmente e tale crescita pare sia strettamente correlata al lavoro che spesso manca o è saltuario e precario (studio anticipato da&nbsp;<em>Censis</em>)</p>



<p>Lo studio, condotto da&nbsp;<strong>Giorgio Vittadini</strong>, dell&#8217;Università di Milano Bicocca, e&nbsp;<strong>Francesco Moscone</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>Elisa Tosetti</strong>, presso la Brunel University di Londra, offre diversi spunti di riflessione.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>lavoro</strong>, non è solo indispensabile principio su cui si fonda la Repubblica Italiana, non solo resta strumento per guadagnare e vivere ma soprattutto è uno strumento necessario per il benessere psicofisico dell’essere umano.</p>



<p><strong>Disoccupazione e lavoro precario</strong>, quindi si confermano una piaga sociale con importanti ripercussioni sul benessere psico-fisico dell’individuo.</p>



<p>La disoccupazione infatti, pare abbia consistenti effetti sull’autostima del soggetto, sulla sua realizzazione personale, sul sentirsi necessario e integrato socialmente, sul sentirsi utile e facente parte di un gruppo. Potrebbe essere anche questa la motivazione del crescente numero di suicidi in Italia?</p>



<p>Sarebbe infatti il lavoro precario a causare forti stati di ansia e depressione, poiché questa incertezza del domani, non offrirebbe basi su cui progettare un futuro, una crescita e uno sviluppo personale.</p>



<p>Resta adesso solo da chiedere ad esperti del settore, se questa situazione possa dare il via a diverse cause legali per intraprendere azioni contro lo Stato per i danni psichici ed esistenziali ricevuti per un diritto dovuto ma negato, quale il diritto al lavoro.</p>



<p></p>
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		<title>“SEPARAZIONE: L’Affidamento Condiviso, obbligo di legge” Lg. 54/2006: l’affidamento dei figli spetta ad entrambi i genitori.</title>
		<link>https://www.centroarmonica.it/separazione-affidamento-condiviso-obbligo-di-legge-lg-54-2006/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[aleweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[In virtù dell’istituto dell’affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni di maggiore interesse per la prole relative all’istruzione, educazione, scelte religiose, salute, tenendo pur sempre conto delle capacità e inclinazioni dei figli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="400" height="291" src="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido.jpg" alt="" class="wp-image-1106" style="width:577px;height:auto" srcset="https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido.jpg 400w, https://www.centroarmonica.it/wp-content/uploads/2025/06/16_affido-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<p>In virtù dell’istituto dell’<strong>affidamento condiviso</strong>&nbsp;la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni di maggiore interesse per la prole relative all’istruzione, educazione, scelte religiose, salute, tenendo pur sempre conto delle capacità e inclinazioni dei figli.</p>



<p>Si è passati da diverse forme di affidamento, monogenitoriale, congiunto, alternato sino a quando si è approdati all’<strong>affidamento condiviso</strong>.</p>



<p><strong><em>Con quale modalità vengono maggiormente tutelati gli interessi del minore?</em></strong></p>



<p>L’ultima parola resta sempre al Giudice, il quale nomina, oramai sempre più spesso, il suo Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). Proprio il CTU provvede a valutare le personalità di entrambi i genitori, attraverso una accurata valutazione diagnostica, al fine di effettuare un’analisi della situazione e delle dinamiche esistenti allo scopo di individuare al meglio la situazione idonea nell’interesse del minore.</p>



<p>Il minore certamente vorrebbe viversi entrambi i genitori ma spesso sono gli stessi genitori che non riescono a mantenere un sano equilibrio tra loro tanto da permettere la crescita del minore, in un ambiente sereno.</p>



<p>Addirittura, anzi, sono proprio i minori a essere strumentalizzati da uno dei due genitori o persino presi come bersaglio per sfogare la rabbia raccolta in anni di incomprensioni e infelicità coniugale.</p>



<p>Alla fine di tutto questo resta da chiedersi non tanto quanto sia giusto che il minore viva in maniera eguale entrambi i genitori e quindi se sia giusto un&nbsp;<strong>affidamento condiviso</strong>&nbsp;o meno, quanto piuttosto è dovere chiedersi, quanto entrambi i genitori sono “sani” a tal punto da continuare a fare i genitori anche da separati.</p>
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